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dic
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Sharain del Vento Notturno

E’ nell’aria che respiri che troverai la fine…la Tua fine…

La ricordo bene l’epoca della fine di Ayalis e l’inizio della battaglia da parte degli invasori, io c’ero. Eravamo in tre e credo che tutt’ora lo siamo ancora. Io fui chiamata da Elema quella notte, la notte prima dell’arrivo della fine. Elema mi si presentò in sogno, mi parlava da un corpo di donna vestito di una trasparente veste, le sue forme si intravedevano nella luce della luna. Con il massimo rispetto dovuto, mi inginocchiai ed attesi le sue parole che non tardarono ad arrivare. La Signora mi disse che il mondo sarebbe sprofondato nell’oscurità, che il suo compagno e divinità Feramas aveva già contattato il suo proprio araldo e che per aiutare il mondo io, come gli altri due, saremmo dovuti morire. Morire per poi rinascere quando il tempo fosse giunto. Mi ricordo perfettamente la paura che prese il mio cuore a quell’ultima frase ma come una bambina diligente, io non accennai minimamente alcun dubbio, ero pronta a morire per seguire i piani della Signora degli Inverni.

I piani mi vennero spiegati, come mi venne detto che mi sarei dimenticata tutto, come mi sarei poi ricordata al momento opportuno quello che avrei dovuto fare. Da lì a pochi anni, sarebbe giunta la mia fine e dopo cinquecento anni sarei tornata in vita per suo stesso volere e con me, gli altri araldi. Noi, in quanto scelti dagli dei, avremmo dovuto solo seguire i piani. Ayalis doveva dimostrare che la sua forza non era nelle divinità ma nelle genti che l’abitavano e se avesse superato quest’ardua prova, l’avvenire non sarebbe stato sconosciuto.

Venne il giorno della mia morte, morii insieme a migliaia di altri compagni e quel campo di battaglia, la Valle del Vento Ululante fu il mio cimitero. Qualcuno mi seppellì e cinquecento anni dopo, il soffio vitale di Elema mi sfiorò il viso ed io aprì gli occhi. La terra intrisa di sangue aveva visto altri combattimenti, altre morti, il mondo che ricordavo, quel poco che ricordavo, non era più lo stesso.

Da allora, non ricordando più il mio nome, mi faccio chiamare Sharain del Vento Notturno. Da allora, i piani della Signora dell’Inverno si dipanano nella mia mente quando è opportuno e così, da allora, il mio lavoro è preparare la strada per coloro che libereranno Ayalis dalla morsa dell’invasore.

Osservo dall’alto le persone che devo proteggere, osservo dall’alto le persone che devo uccidere, non potendo io morire mi limito ad osservare ed agire secondo il volere della mia signora.


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